Mitternacht
chitarra — 6'
stars Prima esecuzione 26/3/2026 — Artistic Research Higher Education and Technological Innovation in Opera, New York
Catalogo
chitarra — 6'
stars Prima esecuzione 26/3/2026 — Artistic Research Higher Education and Technological Innovation in Opera, New York
mezzosoprano, 2 soprani, violino, violino barocco, viola, viola barocca, viola da gamba, flauto, clavicembalo, percussioni storiche e percussioni moderne, arciliuto, tiorba, ūd
stars Prima esecuzione 21/3/2025 — Teatro comunale di Ferrara
Soprano I, Soprano II e clavicembalo, Baritono, Live electronics — 1h 6'
Il mito di Orfeo, riletto attraverso lo sguardo di una testimone inattesa: Dafne, amica prediletta di Euridice, a sua volta travolta dalla "follia d'amore" per il cantore degli dei. Questa prospettiva inedita restituisce al mito i tratti cruenti che le fonti antiche tramandano e che la tradizione successiva ha spesso attenuato: Euridice non muore per caso, ma nel tentativo di sfuggire alla violenza di Aristeo; Orfeo, tornato dagli inferi, viene dilaniato dalle Furie, e la sua testa naviga fino a Lesbo prima di ricongiungersi al corpo.
La partitura è concepita come un flusso sonoro ininterrotto nel quale le armonie antiche, evocative del mito orfico, affiorano e si immergono in un tessuto musicale contemporaneo, creando un dialogo tra epoche che non cerca la citazione ma la compenetrazione.
L'opera è dedicata alla memoria di Mario Messinis, direttore artistico di Bologna Festival dal 1992 al 2019, scomparso nel 2020.
Prima esecuzione: Bologna Festival, ciclo Il Nuovo L'Antico.
stars Prima esecuzione 15/9/2021
voce e live-electronics — 9'
stars Prima esecuzione Bologna festival 2017
soprano, flauto e violoncello su testo di Paolo Cecchi
Nasce da una fusione con la parola poetica di Paolo Cecchi, della quale la musica non è illustrazione ma prolungamento: un flusso sonoro che abita la stessa dimensione trasognante del testo, inseguendo tracce fuggenti nell'infinito scorrere degli attimi.
Il tempo — inciso, sospeso, dilatato — è il materiale stesso della composizione. Le tre voci si muovono come riflessi l'una dell'altra: echi, risonanze, reminiscenze che affiorano e svaniscono senza mai fissarsi in un contorno definitivo. Il soprano porta la parola oltre il suo significato; il flauto e il violoncello ne prolungano il respiro nell'irraggiungibile.
stars Prima esecuzione 11/7/2014 — Teatro La Fenice
Flauto, contrabbasso e nastro magnetico
Descrive un percorso simmetrico tra due poli — uno all'inizio, l'altro alla fine del brano — intorno ai quali il tempo si piega e la sua pulsazione si rarefà fino a sfaldarsi. Nel movimento emergono, come residui della memoria, radi frammenti e reminiscenze dal Quinto Libro dei Madrigali di Gesualdo: materiale che ho disposto come un'intelaiatura alla base della parte del flauto e dell'elettronica.
stars Prima esecuzione 18/3/2014 — Laboratori delle Arti
coro di voci bianche, pianoforte e suoni elettronici
Dedicata a Luigi Nono, la composizione rivisita il mito di Orfeo ed Euridice attraverso testi tratti dal carteggio tra Dino Campana e Sibilla Aleramo.
L'organico — coro, pianoforte, voce di soprano e materiale elettronico su registrazione digitale — costruisce un tessuto sonoro in cui riferimenti classici e linguaggio contemporaneo coesistono senza soluzione di continuità. La voce del soprano si muove lungo un continuum che va dalla nitidezza individuale alla piena integrazione nella stratificazione complessiva.
La componente elettronica assume un ruolo strutturale: non di accompagnamento, ma di forza progressivamente assorbente, capace di sommergere il discorso musicale fino a ridefinirne i confini. In esecuzione, il regista del suono gestisce in tempo reale l'interazione tra la registrazione e gli esecutori dal vivo.
stars Prima esecuzione 21/4/2015 — Università di Bologna - dipartimento delle arti, centro la soffitta
Flauto e clarinetto
Doppio, riflesso e specularità sono i termini ai quali mi sono ispirato — nel costituirsi dell'idea generatrice e nel suo realizzarsi nella trama compositiva — per questo lavoro. Il dualismo sonoro che si instaura tra il flauto e il clarinetto va inteso ad un tempo come polarità nella diffrazione timbrico-coloristica, e come differenziata affinità nell'emissione «aulodica», governata dal soffio dell'esecutore. Nel tempo aforistico, ma attentamente strutturato, della composizione i due strumenti intrecciano un dialogo e un differenziato rispecchiamento che si articola in tre brevi sequenze denominate «diafonia», «dialodia» e «hoquetus».
stars Prima esecuzione 6/7/2013 — Teatro La Fenice
Orchestra
stars Prima esecuzione 12/1/2014 — Teatro La Fenice
Flauto/voce e live electronics — 12'
Alle tacenti stelle nasce dalla figura e dal pensiero di Ipazia: filosofa e scienziata, simbolo della difesa della libertà delle idee e della ricerca della verità, definita da Pallada «astro incontaminato della sapiente cultura». Il pezzo si alimenta della tensione conoscitiva verso ciò che trascende la dimensione cronologica e sensibile, per attingere alla quintessenza delle idee.
La struttura è articolata in tre parti — Sequenza I, Kore kosmou; Sequenza II, Hypate lux-reminescenza; Sequenza III, Altum silentium — e il testo è costruito attraverso il montaggio di frammenti di vari autori, recitati o cantati e registrati su nastro magnetico.
stars Prima esecuzione 9/10/2012 — la Biennale di Venezia
stars Prima esecuzione 2/12/2011 — Trieste 2011, Cantus Ensable, Direttore dell'esecuzione Berislav Sipus
Flauto, violino, piano, live electronics — 6'
stars Prima esecuzione 11/7/2011
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